A.R.F
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Anti-riciclaggio del denaro e anti-finanziamento del terrorismo

“ (...) Va contrastata la tendenza, pure da parte di alcuni intermediari di maggiori dimensioni, a fondare le segnalazioni sulla mera presenza di anomalie individuate con procedure automatiche, a discapito del momento valutativo che rappresenta invece il vero valore aggiunto, l’elemento essenziale e ineliminabile per una collaborazione attiva ed efficace. (...) ”

 

cit. Claudio Clemente (Rapporto Annuale 2019 - Presentazione del Direttore dell'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia)

 

Il percorso di conformazione dell’organizzazione aziendale (o di una o più parti della stessa) alle pertinenti disposizioni legislative relative alla normativa in materia di anti-riciclaggio del denaro ed anti-finanziamento del terrorismo persegue lo scopo di tutelare il sistema economico dell’Unione europea mediante l’esecuzione da parte di determinati operatori economici (dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro, avvocati, agenzie di recupero extra-giudiziale dei crediti per conto di terzi, agenti immobiliari, ecc.) di una complessa attività di prevenzione delle attività di riciclaggio del denaro e/o di finanziamento del terrorismo eseguibili da parte della loro clientela.

 

In particolare, tale percorso ha avvio con una rigorosa attività di assessment, volta ad esaminare analiticamente (mediante uno o più colloqui con gli amministratori) i processi aziendali implicanti la fornitura di un prodotto e/o di un servizio al cliente, da un lato e ad esaminare quantitativamente e, soprattutto, qualitativamente (mediante i medesimi colloqui) le misure tecniche ed organizzative implementate, dall'altro.

 

In seguito, viene delineato un programma di conformazione articolato nelle seguenti tre parti:

1- ‘documentazione’, parte riservata all'illustrazione dei processi aziendali implicanti la fornitura di un prodotto e/o di un servizio al cliente (ivi compresi - a titolo esemplificativo - sia quelli svolti come titolare del mandato sia quelli svolti come

sub-titolare del mandato), all'esposizione delle misure tecniche e/o organizzative volte alla mitigazione dei rischi inerenti ed all'esposizione dei compiti pertinenti interni ed esterni all'organizzazione aziendale.

2- ‘procedure’, parte riservata alla presentazione delle modalità di implementazione delle misure tecniche e/o organizzative adottate (ivi compresa - a titolo esemplificativo - la trasmissione esterna delle informazioni pertinenti).

3- ‘formazione’, parte riservata alla discussione delle modalità di implementazione delle misure tecniche e/o organizzative adottate (ivi compresa - a titolo esemplificativo - la trasmissione esterna delle informazioni pertinenti).

 

Infine, il suddetto percorso ha conclusione con una più o meno duratura attività di consulenza tecnica e/o organizzativa continuativa (concentrata nei primi mesi seguenti l’esaurimento della formazione), eventualmente integrata da una rigorosa attività di audit periodica, volta ad esaminare quantitativamente e, soprattutto, qualitativamente (mediante i già menzionati colloqui) il livello di implementazione delle misure tecniche e/o organizzative adottate.

 

Inoltre, in aggiunta all'appena descritto percorso, S.A.C.E. è in grado di assumere l’incarico di responsabile del sistema aziendale in materia di anti-riciclaggio del denaro ed anti-finanziamento del terrorismo.

 

Comunque, è bene evidenziare che S.A.C.E. opera tanto in ambito di normativa in materia di anti-riciclaggio del denaro ed anti-finanziamento del terrorismo di matrice italiana (d.lgs. n. 231/2007, ecc.) quanto in ambito di normativa in materia di anti-riciclaggio del denaro ed anti-finanziamento del terrorismo di matrice sammarinese (l. n. 92/2008, ecc.).